Architettura&Design, Viaggi

In vacanza con l’Architettura, Tehran capitale dell’Iran

Oggi con la rubrica “In vacanza con l’Architettura”, andiamo nella mia terra di origine, Tehran il capitale dell’Iran.

Sono Saideh nata a Torino e cresciuta a Tehran nella capitale Iraniana. Tra qualche giorno partirò in Iran e in questo appuntamento della mia rubrica mensile “In vacanza con l’Architettura“, ho pensato di raccontarvi questa città da mille e una notte. Per chi è curioso del mio viaggio può seguirmi sulle stories della mia pagina Instagram.

La storia dell’architettura in Iran, oltre ad essere millenaria, è sempre stata all’avanguardia. Basta pensare al paesaggio nel disegno del giardino persiano e all’antica Persepolis, il capitale del regno Achemenide fondata da Ciro il Grande nel 550 a.C.

Architettura Tehran
Giardino Eram (Bagh-e Eram), Shiraz-Iran, Foto di Saideh Shirangi, Agosto 2014

Architettura a Tehran

Negli anni Sessanta Giò Ponti progettò Villa Nemazee nel ricco distretto settentrionale di Teheran, capolavoro del maestro milanese purtroppo oggi lasciato in totale abbandono. Ma sono molti gli edifici importanti trascurati negli ultimi decenni a Teheran. Ad esempio, tra questi la Sabet Pasal house, nota anche come la Versailles dell’Iran, apparteneva alla sorella dello Scià, la principessa Shams Pahlavi, progettata dal grande architetto americano Frank Lloyd Wright.

architettura tehran
Villa Nemazee A Tehran progettato dall’architetto Milanese Gio Ponti
Shams House a Karaj vicino Tehran progettato da Frank Lloyd Wright fondation

I palazzi della famiglia reale Pahlavi, come Niyavaran Palace di Tehran, costruito nel 1968. Un’architettura dallo stile brutalista con gli interni che mescola arredi in stile e pezzi di design di designer più rinomati del mondo. Ad esempio, le lounge chair di Eames e le sedute di Saarinen, le opere di Picasso e Wahrol. Tutti architetti erano persiani ma per gli interni sono stati assunti un team di interior designer francesi.

Tehran e l’architettura contemporanea

La città è suddivisa in due, la parte ricca si arrampica sui contrafforti delle montagne e va verso il fresco. Tehran del nord con le grandi ville e i suoi giardini,  tanti cantieri e tangenziali in costruzione. Poi c’è Tehran del sud, con il suo grande bazar e il vecchio centro della città e la periferia povera. Qui di seguito qualche esempio dell’architettura contemporanea a Tehran.

Uno dei progetti più significativi che mi ha colpito è la cosidetta casa dei quaranta nodi, una residenza nella parte sud di Tehran. La facciata in mattoni infilati uno ad uno su tondini di ferro da semplici operai che seguono puntuali gli istruzioni. Quindi, la forma della facciata non deriva da disegni esecutivi, bensì dall’ordine prestabilito del materiale che va installato in maniera sequenziale, esattamente come i nodi dei tappeti persiani.

La villa for Younger brother con la sua spettacolare sezione a V ha luogo vicino a Tehran a Lavasan.

Sharifi-ha House una coraggiosa declinazione in volumi che, ruotando di 90° rispetto al filo di facciata, si trasformano in terrazze o salotti al mutare delle stagioni.

Un trio di volumi impilati uno sopra l’altro per formare questa residenza nelle colline vicino a Tehran progettato da New Wave Architecture.

Questi erano alcuni progetti che mi hanno colpito di più, ci vediamo nei commenti qui sotto per qualsiasi domanda e curiosità.

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Leggi anche “In vacanza con l’Architettura, Six Senses Residences Courchevel

Credits: Pinterest

3 thoughts on “In vacanza con l’Architettura, Tehran capitale dell’Iran

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